SOS macchie della pelle. Cosa sono e come contrastarle

Macchie della pelle su viso, collo e decolleté?
In questo articolo ci concentriamo sulle discromie da iperpigmentazione, ovvero le macchie scure causate da un eccesso di produzione di melanina.
Scopriamo insieme quali sono le più comuni e come combatterle.

 

 


Macchie scure della pelle da iperpigmentazione

Esistono diverse tipologie di discromie ipercromiche (macchie scure), alcune, quali ad esempio nevi e lentiggini, sono in larga parte congenite e non sensibili alla luce solare, altre sono invece il risultato di comportamenti scorretti, soprattutto in relazione all’esposizione ai raggi UV.
Soffermiamoci su queste ultime e capiamo insieme come prevenirle e trattarle.

  • Lentigo solari: macchie giallo-brune dalla forma irregolare e dimensione variabile che si presentano nelle zone del corpo cronicamente più esposte alla radiazione UV. Sono causate da un'eccessiva esposizione al sole senza adeguata protezione;
  • Lentigo senili: lesioni maculari marroni con un diametro di circa 1 cm presenti nelle zone del corpo normalmente più fotoesposte. Sono causate dalla somma dei danni solari nel tempo;
  • Melasma: macule o chiazze piane di colore bruno o marrone, che si presentano su guance, tempie e fronte. Il melasma è una condizione dovuta principalmente a squilibri ormonali e, in gravidanza, prende il nome di cloasma o melasma gravidico;
  • Pigmentazioni post-infiammatorie: macchie piatte di colore rosa, rosse o marroni legate a un'elevata pigmentazione successiva ad un processo infiammatorio della pelle, rappresentato da un trauma, un’infezione, un eczema, una reazione cutanea a un farmaco o dall’acne.

Macchie scure della pelle, qual è il ruolo dei raggi UV

Il sole è il principale responsabile della comparsa di discromie da iperpigmentazione.

I raggi UV interferiscono con la melanogenesi, il meccanismo che porta alla sintesi della melanina, pigmento che protegge la pelle dalla radiazione UVA e UVB. Oltre ai benefici (come l’attivazione della sintesi della vitamina D), l’esposizione solare prolungata può indurre danni sia a breve termine, come scottature ed eritemi, sia a lungo termine, con macchie scure, invecchiamento cutaneo e tumori della pelle.

Inoltre, l'uso-abuso dei tablet, smartphone e pc ci espone costantemente ad un supplemento di radiazioni da "'luce blu" (lunghezza d'onda 380-500 nm) presente sia nei raggi solari che nella luce emessa dai dispositivi stessi.
Recenti studi scientifici, volti a studiare l'effetto dell'esposizione alla luce emessa dai dispositivi elettronici sulle cellule della pelle umana, hanno dimostrato che anche brevi esposizioni possono aumentare fortemente lo stress ossidativo (aumento dei radicali liberi).
A causa loro, infatti, e in assenza di una protezione adeguata ed efficace, i segni d'invecchiamento cutaneo (discromie, iperpigmentazioni e rughe) potrebbero quindi comparire sulla pelle.

Nella fase cronica i danni provocati dal sole si verificano a livello del DNA nelle cellule più profonde dell’epidermide che, a causa di danni ripetuti, non riescono ad attivare i meccanismi di riparazione del DNA danneggiato, creando un’alterazione permanente.

Come prevenirle

  • Filtri fisici: indossa sempre cappelli con visiera quando passeggi durante i mesi più caldi e proteggiti con ombrelli da spiaggia per le giornate al mare.
  • Filtri chimici: utilizza filtri solari con fattori protettivi in tutte le stagioni, (almeno 20 SPF in inverno e +50 SPF nei mesi estivi). Se segui una skincare routine puoi applicare il filtro dopo la tua crema/siero e prima di truccarti (se utilizzi trucco).
  • Integratori: importante anche proteggersi dall’interno prima dell’esposizione al sole, con integratori a base di Vitamina E ed F, che aiutano a proteggere i costituenti cellulari dai danni causati dalle aggressioni quotidiane e dagli effetti del tempo, rallentando il danno ossidativo delle cellule del corpo e della #pelle. SCOPRI VITAMONO

 

Come trattare le macchie scure della pelle

Per trattare le macchie cutanee senza intervenire chirurgicamente è possibile utilizzare prodotti schiarenti, in grado di ridurre la visibilità delle discromie e uniformare l’incarnato.
Parliamo di creme/sieri da applicare quotidianamente su viso, collo e decolleté; se i sieri posseggono un’attività più pronta in quanto più concentrati, le creme, oltre ad essere efficaci, proteggono ed idratano la pelle.  Nella scelta bisogna comunque fare attenzione a prediligere prodotti contenenti principi attivi dal potere schiarente come Alfa-Arbutina, Niacinamide e Acido Cogico. Importante mantenere elevato anche il livello di idratazione cutaneo (ad esempio con prodotti a base di acido ialuronico) al fine di migliorare l’elasticità dei tessuti e massimizzare l’efficacia delle altre componenti.

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