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L'ACNE

L’acne è un disturbo della pelle che interessa i follicoli piliferi dotati di ghiandole sebacee, responsabili della produzione di sebo, la secrezione oleosa che serve a proteggere la cute dalle infezioni. Le aree dove l’acne si manifesta con maggior frequenza sono viso, collo, petto e schiena.

L’acne è una delle patologie della pelle più diffuse che può colpire a qualsiasi età. Nella maggior parte dei casi (80%) si parla di acne giovanile, che compare in età adolescenziale quando vi è un’intensa attività ormonale; vi è poi l’acne tardiva (10%) che compare in età adulta, e si può manifestare anche in persone che non hanno mai sofferto prima di questo problema.
Esistono diverse tipologie di acne, che si differenziano per la modalità con cui si manifestano e il grado di severità.

  • Acne comedonica, si presenta con lesioni non infiammatorie chiamate comedoni, che possono essere aperti (punti neri) o chiusi (punti bianchi).
  • Acne papulo-pustolosa, si ha nel momento in cui si presentano lesioni infiammatorie con pustole.
  • Acne cistica, la più grave, si manifesta con cisti e noduli.

LA ROSACEA

La rosacea è una comune malattia infiammatoria cronica della pelle, non contagiosa, che si localizza prevalentemente al centro del volto.
Si possono identificare quattro stadi progressivi di questa patologia, a cui si associano tipi di lesioni diverse.
Nella fase iniziale, i sintomi più comuni sono rappresentati da:

  • eritema accessionale transitorio (arrossamento)
  • rossore persistente (eritema non transitorio)
  • vasi sanguigni dilatati (teleangectasie)

Queste manifestazioni cutanee sono presenti anche nella couperose tanto che, oramai, si tende ad accomunare queste due condizioni.
Con il tempo, invece, soprattutto se non è stato intrapreso un trattamento adeguato, il quadro clinico della rosacea può evolvere con la comparsa di:

  • papule e pustole
  • fima (ispessimenti cutanei che si verificano soprattutto a livello del naso)
  • coinvolgimento oculare sotto forma di congiuntivite e blefarite (infiammazione palpebrale).

La presenza di lesioni infiammatorie di tipo acneiforme (cioè con papule e pustole apparentemente paragonabili a quelle dell’acne) è la ragione per cui in passato veniva chiamata anche “acne rosacea”, denominazione ormai in disuso per evitare fraintendimenti nella diagnosi.

La rosacea colpisce principalmente le donne di età tra i 30 ed i 50 anni, ma possono esserne interessati anche gli uomini e, quando questo accade, tende a manifestarsi in età più precoce e in forma più grave.
La rosacea può colpire chiunque, ma gli individui con fototipo I e II, che hanno cioè pelle e capelli chiari e occhi azzurri, ne sono più soggetti: per questo motivo un tempo veniva anche indicata con il termine “maledizione dei Celti”.

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