Stress da quarantena e alopecia psicogena: che cos’è e come trattarla

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  • Alopecia psicogena o da stress

    In questo particolare momento storico che stiamo vivendo a causa della pandemia da Coronavirus, l’isolamento forzato, la noia, la preoccupazione per il contagio e il lavoro, la riduzione o la mancanza totale di esercizio fisico, possono portare ad una condizione di stress psicofisico.

    Si sa, lo stress può influire negativamente su molti aspetti della nostra salute e vita in generale, per esempio può rallentare o rendere più difficile il processo digestivo, può portare a problemi di insonnia, a difficoltà di concentrazione, ma anche il ciclo di crescita dei nostri capelli può subire delle alterazioni. Infatti, in concomitanza con periodi di forte stress psicologico o fisico, si manifesta in modo più importante la caduta di capelli: si parla di alopecia psicogena o da stress.

    Uno dei primi sintomi a cui dobbiamo prestare attenzione è la perdita di vitalità dei capelli.
    Nei momenti di forte stress viene generata una maggiore quantità di cortisolo, chiamato non a caso “l’ormone dello stress”, che viene assorbito anche dai capelli, che appaiono perciò più secchi, meno lucenti e più fragili. Inoltre, come noi esseri umani, anche i capelli hanno bisogno di respirare, e l’isolamento in casa di certo non li aiuta a farlo in modo adeguato.
    Se la situazione di stress si prolunga nel tempo, come sta accadendo in queste settimane di pandemia, si può finire per influenzare in modo significativo il ciclo di vita dei capelli.

    L’alopecia psicogena si presenta con una perdita di capelli superiore rispetto alla norma, il diradamento è generalmente diffuso su tutto il cuoio capelluto, ma può risultare più marcato tra la fronte ed il vertice della testa, e colpisce indistintamente uomini e donne di qualsiasi età.
    Questa condizione permane fino a che non viene superato il periodo di stress, ma può succedere che si protragga anche per diversi mesi dopo il termine del fattore “stressogeno”.

    Nelle forme lievi e moderate, l’alopecia da stress è una malattia transitoria, quindi con l’aiuto di prodotti adeguati, l’adozione di determinati comportamenti e l’eliminazione di quelle abitudini che ne possono peggiorare l’andamento, i capelli riprenderanno a crescere e a rinfoltirsi. Per prevenirla e curarla, oltre a rimuovere lo stimolo che l’ha provocata (cosa non sempre attuabile nel breve periodo) può essere quindi utile:

    • mangiare cibi sani, ricchi di proteine ed evitare diete sbilanciate
    • non fumare
    • eliminare o, almeno, moderare il consumo di alcolici
    • dormire il giusto numero di ore (circa 6-8) senza interruzioni
    • instaurare un regime di attività fisica quotidiana (anche in casa, come in questo periodo) che possa contribuire ad allentare le tensioni accumulate
    • aiutarsi con integratori specifici pensati per l’uomo e per la donna
    • utilizzare prodotti specifici per la detersione e la cura dei capelli (shampoo, balsamo e lozioni)

    Se la situazione dovesse protrarsi per molto tempo, se non addirittura peggiorare, è bene farsi aiutare dal proprio specialista di fiducia (Tricologo-Dermatologo) per indagare su eventuali altre cause, o eventuali patologie, che hanno portato al processo di perdita di capelli, e individuare quindi il trattamento più efficace per la risoluzione del problema.

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